Il passato che riemerge
I dodici racconti che compongono la raccolta The history of sound di Ben Shattuck editi in Italia da Neri Pozza vanno letti uno di seguito all’altro e non in ordine sparso. Questo perché, spesso, tra un racconto e l’altro, emerge un dettaglio che fa sì che due storie risuonino tra loro, come se un riverbero si trasmettesse da una all’altra. E non succede solo a due racconti consecutivi, ma anche a quello che apre la silloge e a quello che la chiude: il primo, infatti, “si genera” dall’ultimo. Collegamenti che fanno sì che nel lettore si alimenti il gusto per il riconoscimento e la sensazione di essere in un posto familiare. Eppure tra i racconti “collegati” possono essere passati anche un paio di secoli. Ovvero, uno si svolge in un’epoca e quello collegato in un’altra epoca. E ciò succede anche perché alla base dei racconti di Shattuck c’è la convinzione che il passato possa riemergere. O nella vita stessa del personaggio che lo ha vissuto, o in quella di altre persone, molto tempo ...





