E che palle sto spettacolo!
Ci sono testi nati per essere letti e testi nati per essere incarnati. Cemento di Thomas Bernhard è un romanzo e l’operazione condotta da Roberto Trifirò di tradurlo in testo scenico non ha dato esiti felici. Prova ne sia che, al metaforico calar del sipario, il pubblico presente al Teatro Out Off per la replica domenicale non ha subito compreso che lo spettacolo era terminato e si è prodotto in un timido applauso di cortesia. Sarà che un romanzo sulla difficoltà di affrontare la pagina bianca può essere un’ottima lettura serale per conciliare il sonno; ma a teatro proprio non funziona e dormire in platea non è l’obiettivo che uno spettatore comune si prefigge di raggiungere quando esce di casa. Anche se è domenica pomeriggio. E a tener desta l’attenzione non ha giovato praticamente nulla: non la scenografia di Gianni Carluccio : 6 tavolini uguali a far da leggio all’attore. Un tentativo di dare un po’ di dinamismo all’azione che si è, fatalmente, tradotto nel suo oppost...





