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E che palle sto spettacolo!

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Ci sono testi nati per essere letti e testi nati per essere incarnati. Cemento di Thomas Bernhard è un romanzo e l’operazione condotta da  Roberto Trifirò di tradurlo in testo scenico non ha dato esiti felici. Prova ne sia che, al metaforico calar del sipario, il pubblico presente al Teatro Out Off per la replica domenicale non ha subito compreso che lo spettacolo era terminato e si è prodotto in un timido applauso di cortesia. Sarà che un romanzo sulla difficoltà di affrontare la pagina bianca può essere un’ottima lettura serale per conciliare il sonno; ma a teatro proprio non funziona e dormire in platea non è l’obiettivo che uno spettatore comune si prefigge di raggiungere quando esce di casa. Anche se è domenica pomeriggio. E a tener desta l’attenzione non ha giovato praticamente nulla:  non la scenografia di Gianni Carluccio : 6 tavolini uguali a far da leggio all’attore. Un tentativo di dare un po’ di dinamismo all’azione che si è, fatalmente, tradotto nel suo oppost...

Come sprofondare all'Inferno

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Sta scritto che una giovane donna incontri un bel tenebroso e ci vada a letto la sera stessa. Sta scritto che, al mattino, il bel tenebroso chieda il conto alla donna per la nottata di passione. Sta scritto che la giovane donna rifiuti il denaro dell’uomo. Sta scritto che il bel tenebroso scateni l’Inferno perché non sta scritto da nessuna parte che qualcuno possa rifiutare dei soldi in questa nostra società fondata sul (e dal) Dio-Denaro… Così leggono nel copione gli attori riuniti dal regista per la prima lettura .  Lettura che inizia un po’ svogliata, ma che si fa via via più immersiva , fino a quando gli attori diventano i personaggi e non hanno più bisogno, per sapere la loro parte, di leggerla nel copione.  Perché, in fondo, quello che la storia narra, sta scritto da sempre: è l’eterna lotta tra il Bene e il Male; tra il Diavolo e l’Angelo-Guida… Come trattenere il respiro di Zinnie Harris per la regia di Marco Plini è davvero un gran bello spettacolo, in grado ...

I viaggi di Marvin

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Nella collezione Urania torna disponibile Scambio mentale di Robert Sheckley , tradotto in modo brillante da Ranieri Carano. Protagonista del romanzo è il giovane Marvin (ma nell’epoca in cui è ambientata la storia, si è giovani molto a lungo…) che, non potendosi permettere di viaggiare tra un mondo e l’altro con corpo e mente, decide di rispondere a un annuncio e di scambiare il proprio corpo con quello di un marziano, trasferendo la mente su Marte. In tal modo, può visitare un altro pianeta praticamente a costo zero. Ma le cose non vanno nel verso giusto: la mente che ora abita il corpo di Marvin è quella di un criminale che non ci pensa due volte a far perdere le proprie tracce, lasciando, così, Marvin senza un corpo. Ma una mente senza un corpo è destinata a morire e, quindi, Marvin è costretto a procurarsi un altro corpo, almeno fino a quando non riuscirà a tornare nel proprio… L’accenno alla trama è necessario per introdurre quello che è il vero viaggio di Marvin e, con lui, que...

Giovani in crisi in cerca di identità

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Scritti tra il 1919 e il 1932, i Racconti giovanili di Klaus Mann (editi in Italia da Castelvecchi a cura di Massimo Ferraris) descrivono una società inizio secolo nella quale i giovani sono in crisi e cercano il loro posto nel mondo. Sono racconti (specie i più brevi) non tutti perfettamente riusciti o che al lettore odierno non paiono tali, in quanto, assai probabilmente, la loro carica allegorica si è persa con il passare dei decenni. Quelli più lunghi, invece, mantengono intatto il loro valore, forti del fatto che riescono assai bene sia a descrivere l’alta società dell’epoca, sia i giovani in crisi che la popolano. Piuttosto che soffermarsi su ogni singolo racconto che compone la silloge, vale la pena sottolineare quei punti che mettono in rilievo la crisi esistenziale che attanaglia i ragazzi descritti dal giovane Mann. Essi si auto-definiscono «figure tragiche, al punto di svolta di un’epoca» ( I giovani ); «europei degenerati» ( L’avventura della coppia di fidanzati ) che hann...

Le Scritture dissacrate

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Uno dei significati di Dissacrare , secondo il Vocabolario Treccani , è «riportare alla realtà e verità storica ciò che ha assunto valore religioso, o che comunque si riteneva non potesse essere messo in discussione».  Ecco, Max Angioni con Mistero brutto. Il Vangelo secondo me , edito da Mondadori, dissacra in quanto (ri)mette in discussione alcuni fatti sui quali troppo spesso non ci si interroga più. E lo fa in modo assai piacevole, con l’ironia e il sarcasmo che i suoi follower sui social e il pubblico televisivo gli riconoscono. Va detto che alcuni capitoli del libro sono già noti al suo pubblico, in quanto Angioni li ha proposti come sketch in Tv o nei suoi canali social. Nulla di male: anche alla lettura essi non perdono il loro smalto. Questo in quanto i testi di Angioni fanno riflettere, oltre a far divertire. Infatti, subito dopo lo scoppio di riso, il lettore non può non dirsi che certe cose rilevate da Angioni le aveva pensate anche lui o - nel caso non vi avesse mai r...

Il potere dell'immaginazione collettiva

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ph. Stefano Vaja Noi siamo un minestrone (Imagine) di e con Paola Berselli e Stefano Pasquini del Teatro delle Ariette è la “dimostrazione” del fatto che l’immaginazione collettiva è potente , almeno a teatro. Il testo dello spettacolo racconta una storia, ma, per l’obiettivo che si vuole raggiungere, potrebbe benissimo raccontarne anche un’altra del tutto differente: ciò che conta, infatti, è l’unione, la collaborazione, che si crea tra attori e spettatori nel corso della rappresentazione . Una collaborazione che è rito . Rito religioso e arcaico, come doveva essere alle origini il fare Teatro . I due attori, quindi, sono due officianti e gli spettatori, che, letteralmente, “fanno quadrato” attorno ad essi, sono al contempo destinatari del rito e di esso co-officianti: infatti, affinché il miracolo si manifesti, è necessaria la loro immaginazione. E i co-officianti lo sanno. Inconsciamente, ma lo sanno: da subito mettono a disposizione dei due sacerdoti il potere della loro imm...

Il processo creativo in azione

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Contronatura di Emanuele Giorgetti, Ivo Randaccio, Edoardo Rivoira, Sara Setti (riuniti nel Collettivo SE²I - dalle iniziali dei loro nomi di battesimo) , con Ivo Randaccio, Edoardo Rivoira, Sara Setti , per la regia di Emanuele Giorgetti, è uno spettacolo denso figlio di un testo altrettanto denso. Denso in quanto il testo è infarcito di molti temi di interesse contemporaneo, ma, anche, “eterni”; denso in quanto lo spettacolo è realizzato con ritmi veloci e serrati più vicini al linguaggio televisivo che a quello teatrale. Un bello spettacolo - lo si dice subito - da vedere con attenzione e che non lascia indifferente lo spettatore. Il tema principale su cui i protagonisti sono chiamati a “investigare” è quello (“eterno”) del rapporto tra padri e figli. Padri e non genericamente genitori. Figli, soprattutto maschi. Lo spunto per iniziare “l’investigazione” è l’ideazione di una serie TV in dieci episodi che mette in scena una rivolta generazionale cruenta dei figli/e contro i padri....