Alla ricerca dell'uomo moderno
Con Un cuore greco , edito da Neri Pozza, Marina Valensise compie un viaggio in quella parte di letteratura del Novecento che si è rifatta ai classici con lo scopo di rifondare la società moderna. Gli autori su cui Valensise ragiona sono quasi tutti dei drammaturghi e, nella sua analisi, la saggista privilegia il loro punto di vista, mettendo, più di una volta, in secondo piano quello dei registi e degli interpreti. Una scelta precisa e un po’ inconsueta, dato che il Novecento è, senza alcun dubbio, il secolo in cui la regia teatrale si afferma e prende il dominio delle scene, anche a scapito della centralità del testo (di cui, specie negli Anni Settanta, si è anche fatto a meno). Ma, evidentemente, lo scopo principale di Valensise era comprendere come gli autori novecenteschi abbiano “usato” il materiale letterario prodotto dai greci e dai romani per i loro fini. Un materiale che, nel corso dei secoli, si è stratificato ed è diventato una sorta di immaginario collettivo, nel quale gli...





